Politica | 11 settembre 2019, 16:35

Pierluigi Peracchini, presidente della Provincia di La Spezia e sindaco del capoluogo, eletto coordinatore delle Province liguri

Pierluigi Peracchini, presidente della Provincia di La Spezia e sindaco del capoluogo, eletto coordinatore delle Province liguri

Il presidente della Provincia di La Spezia e sindaco del capoluogo Pierluigi Peracchini è stato eletto oggi coordinatore delle Province liguri e, come tale, designato componente della direzione nazionale dell’UPI, Unione delle Province d’Italia.

In questo momento di difficoltà delle Province, ignorate dalle istituzioni nazionali, il nostro impegno sarà massimo per cercare di recuperarne la funzionalità e migliorare i servizi ai cittadini – afferma il neo coordinatore di UPI Liguria Pierluigi Peracchini – raggiungeremo gli obiettivi con un buon lavoro di squadra. Ringrazio i presidenti Natta e Olivieri che mi hanno preceduto e insieme agli altri presidenti continueremo a lavorare insieme per restituire centralità all’ente Provincia”.

Congratulazioni al neo coordinatore di UPI Liguria – afferma il coordinatore uscente Pierangelo Olivieri, presidente della Provincia di Savona e sindaco di Calizzano siamo piccoli in UPI, ma anche i piccoli possono raggiungere posizioni importanti, e credo che la Liguria si sia guadagnata in questi anni un ruolo importante e spesso decisivo nelle scelte a livello nazionale. Sono sicuro che il collega Peracchini, eletto in un’ottica di lavoro congiunto e tenendo conto degli equilibri politici, saprà portare avanti le istanze delle autonomie locali e rappresentare degnamente l’intera comunità delle aree vaste liguri”.

È stata una decisione unitaria e condivisa da tutti – commenta il presidente della Provincia di Imperia Domenico Abbo, sindaco di Lucinasco – il mandato che ci siamo dati è la necessità di una rappresentanza univoca di secondo livello dell’intero territorio regionale e dei Comuni che lo popolano, anche in previsione di eventuali futuri tagli alle risorse, preoccupazione che al momento non ci sfiora: siamo numericamente deboli rispetto alle altre Province italiane, ma spesso la Liguria è stata determinante a livello nazionale”.

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