Eventi e Turismo | 11 settembre 2019, 14:10

Proiezioni di Città, appuntamento al Parco Archeologico della Porta Palatina

Proiezioni di Città, appuntamento al Parco Archeologico della Porta Palatina

Torna, con la terza edizione, la serie di proiezioni cinematografiche dedicate alla città.

L’evento, curato da Urban Lab in collaborazione con diversi protagonisti della produzione culturale a Torino e in Piemonte, propone la visione gratuita di film e documentari che hanno come denominatore comune la rappresentazione della città, in spazi pubblici non convenzionali o da tempo inutilizzati a Torino.

"La terza edizione di Proiezioni di Città ci prepara all’autunno in cui Torino inaugurerà le celebrazioni dedicate alla Città del Cinema 2020. Ringrazio l’Urban Lab per questa occasione pensata per permettere ai cittadini di abitare per una sera spazi inediti e guardare la città attraverso il linguaggio multiforme e immediato del Cinema", commenta Francesca Leon, Assessora alla Cultura Città di Torino.

Dopo l’anteprima di luglio – con lo spettacolo Odisseo, l’emigrante di Giuseppe Cederna, accompagnato dalle composizioni musicali di Willy Merz e del CLG Ensemble – dedicata al tema delle migrazioni, le tre serate di settembre saranno dedicate al rapporto tra la città e altrettanti temi: il lavoro, le donne, la musica.

“Per il terzo anno consecutivo Urban Lab racconta le città attraverso il grande schermo e sceglie come palcoscenico il Parco archeologico della Porta Palatina – racconta Valentina Campana, direttore di Urban Lab – Abbiamo lavorato con le realtà culturali del territorio per costruire un palinsesto che ci permettesse da un lato di presentare il patrimonio d’archivio esistente e dall’altro di raggiungere il grande pubblico”.

Per le prime due sere, le visioni ritrovate di città nei filmati conservati dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa si confrontano con la società e gli spazi urbani odierni ritratti nei lungometraggi scelti dal Museo Nazionale del Cinema. Nell’ultima serata, un documentario girato da giovani registi e la musica dal vivo di una storica band riportano Torino alle origini della sua grande trasformazione post-industriale.

Il programma

Ingresso libero fino a esaurimento posti prato disponibili. Non ci sono sedie, quindi si consiglia agli spettatori di portarsi un plaid

Giovedì 12 settembre – ore 21

Città e lavoro

Città e lavoro

Un’introduzione di Sara Benedetti e Alessandro Avataneo, Scuola Holden

Quel primo giorno in fabbrica

Regia di Silvio Maestranzi, Italia, 1973, 38’

Un documentario prodotto dalla Fiat per “prevenire lo stato d'ansia suscitato dall'ambiente d’officina". Al nuovo assunto vengono mostrati i luoghi dove lavorerà e gli attori principali che con lui opereranno all'interno della fabbrica. Protagonisti della pellicola sono il mondo industriale e la variegata massa operaia, proveniente da tutta Italia, che lo abita.

L’intrepido

Regia di Gianni Amelio, Italia, 2013, 104’

Antonio è un uomo di cinquant'anni con un impiego molto particolare: rimpiazza le persone che non possono presentarsi al lavoro, indipendentemente dalla mansione o ruolo che svolgono. Così si ritrova a essere di volta in volta cameriere, conduttore di tram, infermiere o qualsiasi altra professione. Una commedia sulla crisi del lavoro oggi.

Venerdì 13 settembre – ore 21

Città e donne

Città e donne

Un’introduzione di Grazia Paganelli, Museo Nazionale del Cinema

La grammatica della massaia. Il bilancio

Regia di Filippo Paolone e Giuliano Tomei, Italia, 1960, 12’

Primo episodio di una serie composta da cinque filmati promozionali destinati alla massaia moderna, realizzati con il contributo del Centro per il Progresso Educativo. Il documento è l’introduzione a una "Grammatica" cinematografica destinata alla massaia moderna, una donna di casa giovane, indaffarata e attenta al bilancio familiare e al risparmio energetico.

Miss Sloane. Giochi di potere

Regia di John Madden, USA, 2016, 132’

Brillante, sicura di sé e completamente priva di scrupoli, Elizabeth Sloane è una delle professioniste più potenti a Washington. Fiore all’occhiello di una società di lobbying, Miss Sloane è disposta a fare di tutto per i suoi clienti - anche se questo significa forzare le regole. Ma quando il capo della potente lobby delle armi si rivolge a lei per convincere l'elettorato femminile a opporsi a una legge che introdurrà nuove regole sulla vendita delle armi da fuoco, Sloane rifiuta di netto ed entra a far parte di un combattivo studio legale specializzato che rappresenta i sostenitori della legge. Ma il suo accanimento minaccia sia la sua carriera sia le persone che le stanno a cuore. Compromessa, vulnerabile e sotto inchiesta da parte del Senato, Elizabeth Sloane potrebbe finalmente aver trovato pane per i suoi denti.

Sabato 14 settembre – ore 21

Città e musica

Una canzone senza finale

Regia di Paolo e Riccardo Sarà, Italia, 2019, 64’

I Truzzi Broders sono nati con i punk, ma non sono mai stati punk. Da un punto di vista musicale erano la minoranza della minoranza. Una canzone senza finale è un documentario che, a partire dal materiale di archivio girato direttamente dalla band, permette di gettare uno sguardo sulla Torino degli anni ottanta. Una città difficile che, nelle testimonianze di chi era ragazzo in quel periodo, appare come un luogo grigio, pesante, senza occasioni di svago e di socialità. Esplodeva il dramma della tossicodipendenza e iniziavano le prime casse integrazioni massive. Il 29 maggio 1982, una data storica, al Centro d’Incontro Vanchiglia, i gruppi punk hardcore della città si riunivano in un concerto con uno slogan emblematico: contro la disperazione urbana.

Truzzi Broders – concerto dal vivo

La storica band torinese accompagnata dal progetto visual a cura di Archivio Superottimisti - AMNC e Fine Production, con l’archivio originale Truzzi Broders.

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