Eventi e Turismo | 11 settembre 2019, 20:02

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo riporta la grande arte a Guarene: in mostra le opere di 25 fotografi e una scultura tra i vigneti di S. Licerio

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo riporta la grande arte a Guarene: in mostra le opere di 25 fotografi e una scultura tra i vigneti di S. Licerio

L’autunno del turismo sulle colline di Langhe e Roero si arricchisce di una nuova importante proposta destinata agli amanti dell’arte.

Ad avanzarla è la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che sabato 21 settembre, alle ore 19.30, inaugurerà la collettiva di fotografia "Da Guarene all'Etna 2019. Boiling Projects", visitabile nella sua sede di Guarene (Palazzo Re Rebaudendo, in piazza Roma 1) sino al prossimo 10 novembre.

A vent’anni esatti dalla prima esposizione realizzata a Taormina nel dicembre 1999 – si legge nella presentazione – e dalle successive edizioni realizzate (l’ultima, "GE/14 Altro dalle immagini", nel 2014), la fondazione con sede a Torino e radici nel Roero celebra "questo lungo ciclo di mostre, che ha contraddistinto in maniera significativa ben quattro lustri di ricerca fotografica in Italia".

Realizzata in collaborazione con la Fondazione Oelle Mediterraneo Antico di Catania (che la ospiterà nella primavera del 2020) e curata da Filippo Maggia, "Da Guarene all'Etna 2019" mette insieme i lavori di 25 artisti (tra loro nomi quali Luca Campigotto, Paola De Pietri, Alessandra Spranzi, Francesco Jodice, Antonio Biasiucci, Pino Musi, Carmelo Nicosia, Daniele De Lonti, Luca Andreoni, Tancredi Mangano e Antonio Fortugno): fotografi che nel 1999 erano considerati “emergenti”, e che oggi figurano come riferimenti per le generazioni più giovani.

"Da allora – spiegano ancora i curatori dell’esposizione – la fotografia in Italia ha percorso molte strade, fra loro anche assai diverse, ampliando gli orizzonti e soprattutto il senso che all’immagine oggi si vorrebbe dare. Specificando ancora una volta la sua connaturata frammentarietà, la ricerca fotografica si presenta come un contenitore d’idee e progetti che fermentando trovano infine soluzioni talvolta in linea con il momento storico in cui viviamo, altre volte proponendosi come vie di fuga o, ancora, specchio di condizioni esistenziali, come traspare dalle opere di autori più giovani quali Claudio Gobbi, Gianni Troilo, il duo formato da Tommaso Fiscaletti e Nic Grober, Gianni Ferrero Merlino, Francesco Cardarelli, Nicolò Degiorgis, Luca Pozzi, sino ad arrivare a Renato Leotta, Marco Tagliafico, Paola Pasquaretta, Tiziano Mainieri, Elisa Crostella, Giuliano Severini e Francesco Di Giovanni".

Nei locali di Palazzo Re Rebaudengo sarà così possibile ammirare (orario sabato e domenica, dalle 12 alle 19, con ingresso gratuito) fotografie, film, installazioni, documentazioni di performance, racconti per immagini: "una raccolta di work in progress, in apparenza eterogenea che, nel suo insieme, appare comunque compatta quanto a capacità espressiva e modalità comunicativa".

Inoltre, da quest'anno, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo installerà opere di arte contemporanea commissionate a giovani artisti. Sculture "site specific" di grandi dimensioni, commissionate agli artisti più promettenti sulla scena internazionali, verranno collocate tra i vitigni di nebbiolo della collina di San Licerio, panoramico promontorio affacciato sul castello che fu dei conti Roero.

La prima committenza è stata assegnata all'artista canadese Paul Kneale (1986), la cui opera verrà inaugurata il 21 settembre, alle ore 18.30, in concomitanza con l'opening della mostra "Da Guarene all'Etna".

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