Politica | 12 luglio 2019, 15:42

Ex Embraco, i sindacati a Chiorino: "Da cosa nascono le rassicurazioni di Ventures? Perché non siamo stati informati?"

Ex Embraco, i sindacati a Chiorino: "Da cosa nascono le rassicurazioni di Ventures? Perché non siamo stati informati?"

La visita, tenuta nel riserbo fino all'ultimo momento, è stata fatta mercoledì pomeriggio. E solo intorno all'ora di cena erano arrivate comunicazioni ufficiali: l'assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, era andata a incontrare a Riva di Chieri i vertici di Ventures, il gruppo che ha rilevato lo stabilimento ex Embraco e che ora ha il compito di reindustrializzare l'area rilanciando la produzione.

Un percorso che, ancora nelle scorse settimane, aveva sollevato più di qualche dubbio tra i sindacati, con Fim, Fiom e Uilm che avevano indetto un incontro congiunto durante la campagna elettorale per le Regionali rilanciando l'allarme su ritardi e incertezze e che, di recente, aveva visto i dipendenti dell'azienda ritrovarsi sotto le finestre dell'assessorato regionale di via Magenta per chiedere chiarimenti.

Dall'incontro con i responsabili di Ventures, invece, Chiorino è uscita con rassicurazioni e certezze, tanto da poter fissare in settembre l'avvio definitivo della produzione. Ma sull'intero andamento della giornata e sulla gestione complessiva della questione, proprio i sindacati hanno qualcosa da ridire.

A cominciare da Fim: "Il 10 luglio l’Assessore al Lavoro della Regione Piemonte ha visitato lo stabilimento Ventures e ha poi rilasciato un comunicato rassicurante legato al monitoraggio delle richieste di finanziamento sulla formazione per l’avvio dei progetti aziendali - dice Claudio Chiarle, segretario generale di Fim Cisl Torino e provincia -. La domanda che vorremmo fare all’assessore è: che cosa ha visto di rassicurante e in più di ciò che i sindacati di FIM-FIOM-UILM le hanno descritto della situazione il 1° luglio durante l’incontro in Regione?”. “Sarebbe stato consono ai messaggi di trasparenza e relazioni sociali - prosegue Chiarle - dopo l’incontro con l’azienda, convocarci per illustrarci l’esito della visita e decidere come proseguire l’attività di monitoraggio di avanzamento lavori. Unitariamente avevamo chiesto un incontro al MISE, con la presenza dell’azienda; l’Assessore sta perorando questa causa o ritiene non necessario l’incontro in attesa “fiduciosa” degli eventi aziendali?”.

“Non basta fare l’eco - concludono da Fim -: bisogna avere un’autonomia e capacità di giudizio e valutazione, di questo abbiamo bisogno da un assessorato, oltre al fatto che aspettiamo di essere convocati per sapere come è andato l’incontro del 10 luglio”.

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