Politica | 16 maggio 2019, 10:47

I delusi da Appendino si ritrovano sabato: per le Regionali a Torino il M5S perde i voti dei comitati e No Tav

I delusi da Appendino si ritrovano sabato: per le Regionali a Torino il M5S perde i voti dei comitati e No Tav

Alle Regionali del 26 maggio, almeno a Torino, il Movimento 5 Stelle dovrà fare a meno di una parte dei voti che hanno permesso a Chiara Appendino di diventare sindaco.

Una parte dei comitati, associazioni e realtà - da acqua pubblica a rifiuti zero, dai No Tav ai centri sociali - che all'epoca avevano contribuito al suo ingresso a Piazza Palazzo di Città, ora lanciano un messaggio chiaro "il cambiamento è stato solo in peggio". 

"Le politiche perseguite e le scelte fatte dall’attuale amministrazione pentastellata - scrivono in un comunicato stampa - non si sono discostate dal percorso già drammaticamente segnato dal PD." "I problemi sociali, lavorativi, ecologici e della salute della nostra città - aggiungono - vanno affrontati in modo diverso e non continuando ad alimentare il famigerato “Sistema Torino” che Appendino giurava di volere mandare in cantina e che ha invece potenziato".

In vista delle elezioni regionali comitati, associazioni, centri sociali e realtà politiche come demA - che vede come capogruppo in Sala Rossa l'ex grillina Deborah Montalbano - hanno dunque aderito alla riunione cittadina promossa da Assemblea 21 per sabato 18 maggio, dalle 15 in via Leoncavallo 23, presso la sala polivalente comunale.

"La politica - spiegano - non è pubblicità, il ruolo degli amministratori dovrebbe essere quello di dare risposte alle difficoltà reali e quotidiane vissute dai territori e da chi li abita." L'obiettivo è riportare al centro del dibattito pubblico "il lavoro precario, l'emarginazione degli stranieri, l'inquinamento, l'acqua pubblica", con l'obiettivo di "aprire una stagione di vertenze su lavoro, casa e ambiente".

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