Politica | 12 febbraio 2019, 19:43

Il candidato sindaco di “Finale Ligure Viva” Maria Gabriella Tripepi lancia il suo programma amministrativo per Finalborgo

Il candidato sindaco di “Finale Ligure Viva” Maria Gabriella Tripepi lancia il suo programma amministrativo per Finalborgo

In primis ridisegnare l’uscita e l’accesso al casello autostradale. E’ indispensabile una segnaletica opportuna che illustri le bellezze artistiche, le opportunità di alloggio,  sportive,  di degustazione, con un eventuale info point, per tutti i rioni di Finale Ligure.

Sul fronte viario un intervento realizzabile in pochi giorni è la creazione di una rotonda sul ponte nuovo all’accesso della zona cimiteriale, che permetta l’ingresso al Borgo senza dover transitare sulla strada provinciale 490.

E poi punto essenziale: assicurare per il borgo più pulizia, più manutenzione ordinaria, più sicurezza… Questo come base da garantire ai cittadini.

Finalborgo necessita di riprendere respiro con la riapertura di Porta Testa così come Porta Reale in fasce orarie da definire con le realtà locali, per restituire al rione il vitale traffico del mattino. Non si può vendere nulla se non c’è nessuno a cui vendere.

Bisognerà ridisegnare la carreggiata, non prevista dall’attuale costosissima pavimentazione, ripristinando inoltre il passaggio a fianco delle mura per le biciclette e i motorini, così da evitarne il transito nel borgo o peggio ancora sulla strada provinciale 490. Questo aiuterebbe in caso di straripamenti del Pora che ora troverebbero un ostacolo insormontabile e riverserebbero tutto l’afflusso delle acque verso Porta Testa e il borgo.

Ridisegnare la piazza come un centro di aggregazione, con servizi e centro di informazione che pubblicizzi i sentieri, opportunamente classificati e illustrati come succede per le piste da sci.

Restyling della zona lavatoi e delle ex acque minerali, per le quali ci siamo fortemente battuti, ottenendo la riqualificazione di tutta la zona grazie  alla demolizione dello “scandaloso rudere” che si appoggia alle vecchie mura.

Infine la progettazione e la costruzione di un nuovo ponte che possa permettere la vera circolazione intorno alle mura del Borgo.

E’ inoltre indispensabile un censimento dei beni immobili comunali, delle opere urgenti per i palazzi storici per procedere al loro recupero e valorizzazione attraverso una rete con il territorio non solo comunale. Un’importante realtà di valenza internazionale quale il Museo archeologico del Finale, ma anche l’archivio storico, la biblioteca mediateca, il percorso museale del palazzo del Tribunale meritano azioni di rilancio e sviluppo.

Ricerca di fondi per evitare la vendita dell’ex albergo “Roma” anche attraverso una gestione diretta non dimenticando che potrebbe essere l’unica realtà recettiva all’interno delle mura.

Apertura del teatro Aycardi ormai da troppo tempo chiuso e interdetto alla cittadinanza.

Inserire il complesso di Santa Caterina nel circuito museale nazionale per la sua valorizzazione e incentivarne l’utilizzo culturale congressuale di confronto e crescita economica.

Favorire l’apertura di botteghe artigiane e laboratori artistici, con mezzi e politiche adeguate.

Durante tutti questi cinque anni questo è stato l’impegno del nostro movimento per il borgo, in prima linea con raccolte firme e sul web e l’impegno personale dei suoi componenti. Senza mai nascondersi dietro a nulla o nessuno. Mai per interesse personale ma solo per il bene della nostra città.

Un impegno che ha portato a volte a successi parziali e a volte totali come la demolizione del rudere delle ex acque minerali (e tanti sono gli articoli d stampa dedicati a dimostrazione del nostro successo).

Noi siamo con tutti quelli che hanno dimostrato e dimostrano di voler il bene della nostra città. Con tutti quelli che hanno memoria e conoscenza del nostro territorio.

In questo periodo vedremo molti divenire cavalieri del Borgo, noi chiediamo invece “a tutti” di unirsi per il successo di un progetto di comunità che deve essere vincente “per tutti”.

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