Politica | 12 febbraio 2019, 19:30

Fibrillazioni politiche in Provincia: Viale sollecita Borgna sulle deleghe

Fibrillazioni politiche in Provincia: Viale sollecita Borgna sulle deleghe

Il consigliere Bruno Viale, a nome del gruppo civico di area Forza Italia, sollecita il presidente Federico Borgna a provvedere al più presto alla designazione del vicepresidente e all’assegnazione delle deleghe.

Siamo stati eletti come consiglieri provinciali il 31 ottobre dello scorso anno e ad oggi – scrive Viale - il presidente non ha ancora assegnato le deleghe, quelle aree specifiche di collaborazione/consulenza attribuite in base alla professionalità e all’esperienza di ciascun consigliere. In una Provincia così vasta, non a caso conosciuta come “Granda”, con più di 3.300 km di strade con compiti che spaziano dall’istruzione, all’acqua, all’ambiente, al trasporto – prosegue Viale - , non è accettabile che dopo tre mesi l’Ente non abbia ancora un vicepresidente e la deleghe. Nonostante in Provincia ci siano persone qualificate che prestano il loro servizio questo non è sufficiente per una efficace gestione del territorio dal momento che i funzionari necessitano di indirizzi politici da parte dei consiglieri”.

Il sindaco di Roaschia - indicato in prima battuta come competitor del presidente uscente, prima dell’accordo – riconosce i meriti di Borgna, ma lo incalza. “Sebbene riconosca una buona capacità manageriale del presidente - osserva - dal mio punto di vista è inconcepibile che un Ente così importante sia gestito senza la collaborazione degli altri membri politici eletti con aree specifiche di azione. Quando abbiamo formato la lista unica – prosegue Viale - è stata mia cura proporre amministratori validi e competenti che potessero rappresentare al meglio tutte le aree del territorio provinciale (Albese, Cuneese, Monregalese, Saluzzese), uomini e donne che avessero capacità professionali diverse per diventare portavoce di un’area così vasta. Ora devo constatare che, a causa della mancata nomina di un vicepresidente così come della non assegnazione delle deleghe, l’Ente rischia l’immobilismo”.

E, infine, la stoccata politica finale: “Se non si sblocca la situazione – afferma - il mio gruppo dovrà rivalutare la sua posizione”.

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