Politica | 11 febbraio 2019, 13:45

“Vacilla” la candidatura di Enrico Miolano a sindaco di Paesana?

“Vacilla” la candidatura di Enrico Miolano a sindaco di Paesana?

Dopo esser stata al centro dei “rumors” elettorali per giorni, la candidatura a sindaco di Paesana di Enrico Miolano sembra vacillare sempre di più.

Dopo cinque anni “sabbatici” (Miolano è stato capogruppo d’opposizione dal 2009 al 2014), il giornalista ed insegnante di musica, qualche mese fa, sembrava intenzionato a tornare nuovamente sulla scena politica del paese.

E non con un ruolo di “secondo piano”.

Miolano, infatti, non ha mai fatto mistero di ambire alla poltrona di primo cittadino, rifiutando anche le proposte di alleanza giunte in questi giorni, che gli riservavano, però, un ruolo non da protagonista.

Le cose, però, sembrano esser profondamente cambiate rispetto a qualche mese fa.

Sin dall’inizio, infatti, l’eventuale candidatura di Miolano sembrava poter “fondare le basi” su alcuni elementi: in primis l’appoggio di Giampiero Borsa, in passato assessore comunale ed attuale presidente della Casa di riposo.

Borsa, inizialmente, sembrava essere il “regista” della lista di Miolano. Poi, col tempo, è emerso che il noto imprenditore paesanese non avrebbe avuto alcuna intenzione di entrare a far parte della compagine, e men che meno dell’eventuale maggioranza (in caso di vittoria).

Questo potrebbe aver fatto venir meno i “progetti” che ipotizzavano – addirittura - Borsa all’interno della Giunta.

Oltre a ciò, va ad aggiungersi un’abbastanza marcata “incrinatura” dei rapporti tra Miolano e Aurelio Seimandi, direttore della banda musicale paesanese. Seimandi era il secondo elemento che garantiva una base “solida” sul quale costruire una lista.

Volto conosciutissimo in paese, poteva rivelarsi un “portatore di consensi” non indifferente. Tra i due, però, sembra esserci stato già più d’uno screzio e la “liaison” sarebbe dunque morta sul nascere.

Miolano dunque si sarebbe trovato senza Seimandi e con l’appoggio “esterno” di Borsa (ben diverso da un apporto come membro di lista).

Due elementi che, se sommati alla “batosta” elettorale della primavera 2009 (690 voti segnarono la pesante debacle, contro i 1176 di Mario Anselmo), avrebbero portato Miolano a desistere da presentarsi al giudizio degli elettori il prossimo 26 maggio.

Se questo quadro venisse confermato, v’è da chiedersi chi – al momento –rimarrebbe sul panorama politico-elettorale paesanese.

Della partita – sicuramente – Emanuele Vaudano, vicesindaco uscente, al termine di un’esperienza amministrativa di 10 anni (dal 2004 al 2009 è stato assessore). Il giovane imprenditore, laureato in Giurisprudenza, non ha mai smentito l’intenzione di candidarsi a sindaco, e sembra essere al lavoro per la composizione di una lista.

Dall’attuale opposizione consigliare potrebbe invece nascere la seconda lista, che dovrebbe sfidare il vicesindaco nella corsa al Municipio. Si fanno insistenti le indiscrezioni che vedono Fabio Gottero a capo di una lista da presentare alle prossime Amministrative.

L’eventuale candidatura di Gottero, avvocato residente in paese, consacrato alle elezioni di cinque anni fa con 126 preferenze (è stato il consigliere che ha ottenuto il maggior numero di consensi personali), si porrebbe come la naturale prosecuzione del cammino intrapreso nel 2014, con la lista guidata da Sergio Beccio, che per un minimo distacco – 44 voti – perse le elezioni, aprendo le porte così al terzo mandato consecutivo di Anselmo.

Occorre però vedere quali saranno le decisioni dell’attuale capogruppo di minoranza Beccio. È ipotizzabile che la candidatura di Gottero venga ufficializzata qualora Beccio decida di ritirarsi dalla partita delle prossime elezioni comunali.

 

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