Cronaca | lunedì 14 gennaio 2019, 15:47

Cavallermaggiore, usò il bancomat della vicina di casa per prelevare duemila euro: condannato per ricettazione

Cavallermaggiore, usò il bancomat della vicina di casa per prelevare duemila euro: condannato per ricettazione

Aveva ammesso di aver preso lui quel bancomat, introducendosi a casa della vicina di casa che abitava al piano rialzato e aveva lasciato la finestra aperta. Questa aveva raccontato che il vicino

era andato da lei insieme alla compagna per “chiedere scusa mettendosi in ginocchio, spiegando che mi aveva rubato il bancomat perché doveva dei soldi a un albanese. Promise che se avessi ritirato la querela mi avrebbe restituito i soldi”. Trattandosi di reato procedibile d'ufficio,  però, il processo è andato avanti, fino alla condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione per L.F. all'epoca dei fatti (2011) residente a Cavallermaggiore, imputato davanti al tribunale di Cuneo con l'accusa di ricettazione e indebito utilizzo di carta di credito.

La vittima aveva raccontato la vicenda: “Ero uscita un attimo lasciando la finestra aperta. Lui era sul balcone, gli ho chiesto di dare un'occhiata alla casa mentre ero via”. La donna non aveva preso con sé né il portafoglio né il cellulare, dove era stato memorizzato il pin della carta.

Della sparizione del bancomat se n'era accorta solo un paio di giorni dopo in banca quando scoprì che qualcuno aveva prelevato dal suo conto duemila euro, e aveva presentato denuncia contro ignoti.

I carabinieri di Cavallermaggiore avevano acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza ai bancomat dove erano stati fatti prelievi. Nelle foto la donna aveva riconosciuto il suo vicino di casa. La denuncia fu tolta, ma ricevette indietro solo 200 euro.

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