Politica | sabato 12 gennaio 2019, 10:40

Vado Ligure "scende in piazza" a Torino per gridare il suo "Sì" alla TAV

Vado Ligure "scende in piazza" a Torino per gridare il suo "Sì" alla TAV

“Il nostro sostegno alla TAV è totale. Vado è un punto nodale per i traffici insieme a Genova e il comune di Vado Ligure è attento a questo nuovo percorso, per il nostro territorio significa un nuovo sistema di sviluppo che possa garantire occupazione stabile e qualificata”.  Con queste parole Monica Giuliano, sindaco di Vado Ligure (e da poco ex presidente della Provincia di Savona) in un’ottica provinciale e “di territorio” spiega la sua presenza a Torino nell’ambito della manifestazione “Sì TAV”.

Aggiunge la sindaca: “Logistica e portualità possono dare le giuste risposte ma sarà possibile averle solo investendo tanto e bene sulle infrastrutture, ferroviarie e autostradali, che sono assolutamente complementari tra loro e vanno valorizzate in ogni modo. Ricordiamoci che, grazie al nostro mare, noi siamo la porta per il Piemonte”.

E conclude Monica Giuliano: “Il nostro è un sostegno di piazza, non di schieramento, senza simboli o bandiere addosso”.

Trattenuto a letto all'ultimo momento da una brutta influenza, invece, il sindaco di Sassello Daniele Buschiazzo, che afferma: "Ho ricevuto l'invito a partecipare e soltanto i problemi di salute mi hanno trattenuto dal farlo, ma confermo ancora una volta la mia solidarietà all'iniziativa".

Alle 11.30 di oggi, infatti, da Aosta e Asti, passando da Bergamo, Fossano, Pragelato, Sestriere, arrivando fino al mare non soltanto di Vado Ligure, ma anche di Ventimiglia, una buona rappresentanza di Nord Italia "scende in piazza" a Torino per manifestare pro-Tav. In piazza Castello sono circa un centinaio i cartelli - con su scritto il nome di altrettante città sparse per tutta Italia che hanno aderito al flash mob Sì Tav previsto questa mattina a Torino, promosso dal Comitato "Sì, Torino va avanti" e dal sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino. 

In piazza i rappresentanti del mondo economico piemontese e torinese, ma anche decine di sindaci provenienti dal Piemonte, dalla Liguria dalla Lombardia e dalle Marche. Tra di loro anche i Presidenti della Regione Piemonte e Liguria Sergio Chiamparino e Giovanni Toti.

"La Lega - ha commentato il Presidente Sergio Chiamparino - c'era giá altre volte in piazza. È una forza importante di governo e per questo deve contribuire a decidere in fretta". 

"Sono stato quello che ha contribuito a creare l'Osservatorio - ha aggiunto il governatore piemontese - l'inizio dell'opera è stata gestita malamente, ma il fatto che si sia partiti male non significa che si deve finire peggio". Poi, sull'ipotesi referendum Chiamparino ha ribadito "l'articolo 86 dello Statuto regionale prevede una consultazione popolare su argomenti di interesse generale del Piemonte. E la Tav lo è certamente".

"A due mesi - ha aggiunto una della 7 madamin Patrizia Ghiazza - dalla manifestazione del 10 novembre oggi torniamo in piazza per chiedere un'accelerazione nella presa di decisione su un'opera che non può essere fermata chiediamo al governo che si esprima in modo chiaro trasparente e veloce". 

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