Cronaca | venerdì 11 gennaio 2019, 18:10

Processo Foodora, la Corte d'appello: "Rider vanno considerati fattorini" (VIDEO)

Processo Foodora, la Corte d'appello: "Rider vanno considerati fattorini" (VIDEO)

La Corte d'appello di Torino, sezione lavoro, ha parzialmente accolto il ricorso presentato da cinque ex rider di Foodora, allontanati dall'azienda di food delivery dopo le proteste relative alle condizioni contrattuali e, in particolar modo, alla paga oraria.

Il giudice di secondo grado ha quindi ribaltato la sentenza del tribunale, che lo scorso 11 aprile aveva respinto il ricorso di sei fattorini, nel frattempo diventati cinque dopo il ritiro di uno di loro.

La Corte d'appello ha riconosciuto "Il diritto degli appellanti a vedersi corrispondere quanto maturato in relazione all'attivitá lavorativa da loro effettivamente prestata in favore di Foodora sulla base della retribuzione diretta, indiretta e differita stabilita per i dipendenti del quinto livello del Contratto collettivo logistica-trasporto merci dedotto quanto percepito". L'azienda, inoltre, dovrá riconoscere ai rider un terzo delle spese di lite, che complessivamente tra primo e secondo grado ammontano a circa 30 mila euro.

In sintesi, la Corte d'appello ha equiparato i rider del food delivery ai fattorini e di conseguenza l'azienda dovrá corrispondere ai lavoratori, per i mesi in cui questi hanno prestato servizio, la paga prevista dal contratto nazionale.

"Siamo solo cinque - dicono i rider, che dopo la lettura del dispositivo hanno applaudito a lungo - ma in questa vicenda ci abbiamo messo la faccia. Dietro di noi esiste un esercito di persone che lavora in condizioni inaccettabili, giustizia è stata fatta".

 

Soddisfatta l'avvocato Giulia Druetta, legale dei fattorini. "Questa sentenza significa molto, non siamo stati dei pazzi a pensare che in questo Paese i lavoratori devono avere dei diritti e delle tutele. Aspettiamo di leggere le motivazioni, ma intanto la sentenza dice che per i lavoratori e le lavoratrici i diritti ci sono e vanno rispettati".

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