Sport | venerdì 18 maggio 2018, 11:30

Calciomercato. Ospedaletti, separazione consensuale con Roberto Biffi: "Ho bisogno di stimoli diversi. Ventimiglia? Nessun contatto e voci infondate"

L'intricata situazione legata alla panchina dell'Ospedaletti vede l'addio di mister Roberto Biffi e l'imminente arrivo (ormai questione di dettagli) di Alan Carlet (quest'anno al Bordighera Sant'Ampelio). Abbiamo contattato mister Biffi che ai nostri microfoni ha deciso di rompere il silenzio e rispondere ai rumors che lo vedrebbero lontano dal sodalizio orange, confermando la separazione consensuale dal club.

 

Mister Biffi, come risponde a queste voci che la vedrebbero lontana dalla panchina dell'Ospedaletti nella prossima stagione? "Effettivamente le dichiarazioni che ho dato dopo l'ultima partita di campionato contro l'Arenzano facevano pensare ad un addio tra me e l'Ospedaletti. Io e la società ci siamo separati consensualmente. Ho bisogno di stimoli diversi e la società ha bisogno di un allenatore con caratteristiche diverse dalle mie. A livello personale c'è una grande stima dalle persone della dirigenza che mi hanno guidato e i risultati sono stati buoni, dove la scorsa stagione abbiamo solo perso una partita ad Alassio, sono contento". 

Rifarebbe tutto in questa stagione? "Quest'anno ci siamo dati le martellate sulle dita dei piedi da soli. Il mio rammarico è quello di non essere riusciti ad avere la giusta concentrazione che è mancata, ma a livello tecnico non ricordo una squadra che ci ha sovrastato a livello tecnico, tattico o di corsa. Abbiamo commesso qualche errore d'attenzione che ci sono costati punti che pesano".

Capitolo Ventimiglia, ha avuto contatto con i granata? "Ventimiglia? Non ho avuto contatti con nessuna squadra e per quanto mi riguarda sono voci infondate. Sono una persona serena e potrei anche rimanere fermo e la momento non ho sentito nessuno". 

Palermo è sempre nel cuore di Biffi: "Lo scorso anno c'era stata una cosa interessante per poter allenare la Primavera, ma la scelta è a caduta su un ragazzo che aveva fatto bene con gli Allievi Nazionali. Considero Palermo la mia seconda città e i rapporti con la società sono sempre buoni".

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