Cronaca | lunedì 16 aprile 2018, 17:02

Ivrea, Caterina Abbattista: "Mio figlio mi picchiava, ma non smetterò mai di volergli bene"

Al tribunale di Ivrea si è conclusa l'udienza in cui c'è stato l'interrogatorio di Caterina Abbattista, a processo per concorso in omicidio e truffa.

La donna, madre di Gabriele Defilippi, l'assassino della professoressa di Castellamonte Gloria Rosboch e per questo delitto già condannato a 30 anni di reclusione, ha risposto alle domande dell'avvocato di parte civile e a quelle dei suoi legali, Gianpaolo Zancan e Tommaso Levi. "Gabriele mi insultava e mi picchiava", ha ammesso la Abbattista. "Se la prendeva con me perché non guadagnavo abbastanza e non riuscivo a dargli di più".

Durante il dibattimento è emerso che Gabriele avesse picchiato anche il fratellastro Claudio, "che interveniva per difendermi", ha aggiunto la madre. "Nonostante tutto però starò sempre vicino a mio figlio e non smetterò di volergli bene", ha concluso la donna.

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