Sport | martedì 14 novembre 2017, 19:25

Calcio. Nazionale fuori dal mondiale, resta la buona prova del savonese El Shaarawy

La tanto attesa rimonta non è arrivata e così l’Italia più deludente degli ultimi anni, quella che dopo più di dieci lustri, affronterà, se così si può dire, il prossimo campionato del mondo in Russia da semplice spettatrice. Sulla graticola al momento sono finiti i vertici federali e la conduzione tecnica degli azzurri, non i giocatori che ieri sera hanno dato dimostrazione di impegno e dedizione alla causa. Tra questi menzione speciale va al savonese Stephan El Shaarawy, entrato al 63esimo minuto insieme all’attaccante del Torino Belotti per cercare di dare personalità e qualità agli attacchi portati avanti da Immobile e compagni, pericolosi dalle parti di Olsen in un’ora di gioco solo con una conclusione della punta della Lazio.

La mossa del tecnico di Sampierdarena ha sortito almeno in parte gli effetti sperati, con l’esterno scuola Legino che si è reso pericoloso a pochi minuti dal termine con una delle sue classiche giocate, partendo largo dalla sinistra e scagliando verso la porta il suo destro, deviato poi in angolo dall’estremo difensore scandinavo.

La domanda che ha sollevato la prestazione del “Faraone”, insieme all’inspiegabile esclusione dell’esterno napoletano Insigne, al momento uno dei migliori attaccanti in circolazione nel nostro campionato, sempre più preso di mira per la mancanza di “top player” italiani nei “top club”, è diventata a questo punto una sola che lascia dubbi a tutti gli appassionati: era davvero questo il miglior modo, se non addirittura l’unico, per affrontare prima il girone di qualificazione e poi il play-off per staccare il biglietto per la Russia? La risposta non la avremo mai, così come la controprova. Resta solo la speranza che questa esclusione sia l’amara medicina per un calcio che mai come ora deve guarire.

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