Eventi e Turismo | venerdì 19 maggio 2017, 19:00

Sculture Moderne alla Venaria Reale

La terza edizione della rassegna  Sculture moderne alla Venaria Reale presenta un nuovo percorso dedicato alla scultura italiana facendo convivere le esperienze dei maestri classici con alcuni autori dell’ultima generazione. Gli artisti selezionati sono: Floriano Bodini, Paolo Borghi, Piergiorgio Colombara, Pietro Consagra, Giuliana Cunéaz, Paolo Delle Monache, Giuseppe Maraniello, Francesco Messina, Augusto Perez, Arnaldo Pomodoro, Antonietta Raphael Mafai, Giuseppe Spagnulo, Giuliano

Vangi.

La mostra, a cura di Alberto Fiz, in collaborazione con lo Studio Copernico di Milano, è l’occasione per indagare le vicende dell’arte plastica italiana

attraverso un’ampia scelta di opere che spazia da Il Giovinetto di Francesco Messina del 1933 sino a Diario di Paolo Delle Monache del 2015. Sono rappresentati oltre ottant’anni di scultura: non mancano opere monumentali particolarmente spettacolari come Spirale Aperta di Arnaldo Pomodoro, di oltre tre metri d’altezza, che si proietta verso il cielo o Il Gatto dorme rotondo

di Giuseppe Maraniello di oltre sei metri di lunghezza che, con gusto ironico, compendia i simboli più cari all’artista.

Ciò che unisce le diverse esperienze è, come ha scritto Alberto Fiz, “la vena metafisica, ovvero un sentimento di costante instabilità e di bellezza. La forma, del resto, non è mai inerte ma si lascia attraversare dal tempo che corrode e rigenera decretando un perenne cambiamento”.

Sono molti i temi che emergono dalla rassegna in un contesto dove il classicismo di Francesco Messina si confronta con l’espressionismo a tratti drammatico di Antonietta Raphael Mafai o dove la ritualità mitica si dipana tra Augusto Perez e Giuseppe Maraniello. Se Giuliano Vangi, insieme a Floriano Bodini e a Paolo Borghi, testimonia il valore dell’indagine figurativa, la tensione segnica astratta viene rappresentata da Pietro Consagra e Arnaldo Pomodoro. La memoria e l’evocazione lambiscono i lavori di Giuseppe Spagnulo e Piergiorgio Colombaro, mentre Giuliana Cunéaz rappresenta il mondo delle nanotecnologie. A Paolo Delle Monache spetta il compito di mettere in scena il paesaggio italiano in un susseguirsi di trame che comprendono palazzi, monumenti e chiese di ogni stile ed epoca.

“L’arte plastica non è più uno sguardo a distanza formalmente codificato ma è parte in causa del contesto globale, un campo allargato di cui l’artista può esplorare le diverse articolazioni”, ribadisce Alberto Fiz sottolineando come la scultura, libera da freni inibitori, abbia saputo imporsi come realtà fortemente attuale in grado di determinare una rinnovata relazione con il mondo.

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